chirurgia-estetica.eu Press Release

Ricerca Articoli

  • Farmaci: il chirurgo, botulino sicuro, danni solo da medici inesperti - LiberoQuotidiano.it 22 febbraio 2012
    LiberoQuotidiano.itFarmaci: il chirurgo, botulino sicuro, danni solo da medici inespertiLiberoQuotidiano.itLo sottolinea all'Adnkronos Salute Giulio Basoccu, chirurgo estetico responsabile della Divisione di Chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva dell'Ini (Istituto neurotraumatologico italiano), dopo l'indagine aperta in questi giorni a […]
  • Malasanità, Umbria la più virtuosa con meno segnalazioni - Adnkronos/IGN 22 febbraio 2012
    Adnkronos/IGNMalasanità, Umbria la più virtuosa con meno segnalazioniAdnkronos/IGNLa maggior parte dei casi denunciati proviene dall'area chirurgica (27%); seguono ortopedia (13%), ginecologia e ostetricia (11%), oncologia e chirurgia plastica (10%), odontoiatria (8%), oculistica e cardiologia (7%) e neurologia (5%).La malasanità “regna” al Sud ma anche […]
  • Kate Walsh, la dottoressa si mette a nudo - TGCOM 22 febbraio 2012
    TGCOMKate Walsh, la dottoressa si mette a nudoTGCOMQuanto alla chirurgia plastica ha le idee ben chiare: "Viviamo tempi strani, ormai la chirurgia plastica è comune come la tintura dei capelli. Ma ognuno può fare quello che vuole, io mi fermo al laser".Kate Walsh. La dottoressa di Grey's Anatomy si mette a nudoPiacenza Nighttutte le notizie (2 […]
  • Salute:chirurgia plastica inverte segni tempo massimo 9 anni - ANSA.it 22 febbraio 2012
    Salute:chirurgia plastica inverte segni tempo massimo 9 anniANSA.it(ANSA) - ROMA, 22 FEB - Attenzione ai chirurghi plastici che promettono miracoli: secondo uno studio pubblicato dalla rivista Archives of Facial Plastic Surgery, bisturi e iniezioni possono ringiovanire l'aspetto del volto al massimo di 9 anni.altro » […]
  • #MFW cosa mettere in valigia - Style.it 22 febbraio 2012
    Style.it#MFW cosa mettere in valigiaStyle.itE non importa che abbiate fatto ricorso alle avveniristiche tecniche di chirurgia plastica tanto in voga a Hollywood e che prevedono l'inserimento di micro bolle di silicone sotto la pianta dei piedi: il terzo giorno invocherete a gran voce un paio di ... […]
  • Arriva lo "Sportello Pip". Per tutte le donne che hanno impiantato ... - Quotidiano Sanità 21 febbraio 2012
    Dossier MedicinaArriva lo "Sportello Pip". Per tutte le donne che hanno impiantato ...Quotidiano SanitàA rispondere, infatti, sono gli esperti Aicpe, l'associazione che riunisce, “unica in Italia”, i medici specialisti in chirurgia plastica estetica. “Sulla vicenda delle protesi Pip, che noi chirurghi siamo i primi a definire scandalosa, ...Ap […]
  • Malasanità, chirurgia plastica e medicina estetica settori più colpiti - PrimaDaNoi.it 18 febbraio 2012
    Il Capoluogo.itMalasanità, chirurgia plastica e medicina estetica settori più colpitiPrimaDaNoi.itI casi più gravi di malasanità avvengono nei settori chirurgici seguiti dalla branca ortopedica e da quella ginecologica e neonatale con un'impennata, a partire dall'autunno 2011, delle segnalazioni in chirurgia plastica e medicina estetica.solo 1 caso […]
  • Chirurgia plastica - Come farsi trasformare in un manga - Comicsblog (Blog) 18 febbraio 2012
    Tuttogratis DonnaChirurgia plastica - Come farsi trasformare in un mangaComicsblog (Blog)Vi ricordate lo strano caso di quel ragazzo che ha fatto di tutto per trasformarsi in Clark Kent tramite chirurgia plastica? Purtroppo pratiche simili non riescono ad essere debellate e nel mondo ci sono ancora dottori disposti a guadagnare ...Orrori della chirurgia plas […]
  • Chirurgia plastica: una donna si trasforma in un cartone animato - Pinkblog.it (Blog) 14 febbraio 2012
    Chirurgia plastica: una donna si trasforma in un cartone animatoPinkblog.it (Blog)Fin dove si può spingere la chirurgia estetica? La domanda è legittima se ci si trova di fronte a donne come questa: si chiama Jacqueline Koh, è una fashion designer di Singapore e finora ha speso circa 136.000 dollari per rifarsi la faccia. […]
  • Boom per la chirurgia estetica del mento - PiusaniPiubelli.it 10 febbraio 2012
    PiusaniPiubelli.itBoom per la chirurgia estetica del mentoPiusaniPiubelli.itL'intervento di chirurgia plastica più popolare negli Stati Uniti? Quello effettuato per incrementare il volume del mento e della mascella Nell'ultimo anno gli interventi di questo tipo sono aumentati di oltre il 70 per cento. Ad asserirlo, l'American ...Il sogno estet […]

Addio al pioniere degli ustionologi italiani

Simone Teich Alasia muore
a 96 anni. Fondò il Centro
Grandi Ustionati del Cto

MARINA VERNA
torino

Adesso che si avviava ai cento anni e guardava indietro alla sua lunghissima esistenza, Simone Teich Alasia – il chirurgo plastico fondatore del Centro Grandi Ustionati del Cto che si è spento ieri per una crisi respiratoria – aveva solo parole di gratitudine verso la vita. «Sono stato fortunato, sono stato felice – diceva -. Ho fatto un mestiere bellissimo e ho avuto tutto, anche la possibilità di fare del bene». E di vederlo riconosciuto: non solo nell’affetto grato di tante persone che sono state curate da lui, ma anche in quel Sigillo Civico che la città di Torino riserva ai cittadini «meritevoli di particolare riconoscimento» e che lui, ungherese naturalizzato italiano, aveva accolto con fierezza e commozione.

Nato a Budapest nel 1915 in una famiglia ebraica, era venuto a Torino negli Anni 30 per studiare medicina. Ma anche qui lo aspettavano le leggi razziali. Con il nome di Tullio Salvi fu nascosto in un ospedale, dove lavorava un po’ defilato e aveva una sua stanza. Ma qualcuno lo denunciò. Fu catturato e incarcerato nella fortezza di Civitella del Tronto, nelle Marche, da dove riuscì a fuggire. Raggiunse Torino e si unì ai partigiani delle Valli di Lanzo, per i quali organizzò – con pochissimi mezzi – un ospedalino da campo in Val Grande. I tedeschi misero una taglia su di lui ma non lo presero mai.

Dopo la liberazione si specializzò in chirurgia plastica a Torino e Londra, da dove portò tecniche innovative per le ustioni. Fu così che quando la città decise di costruire l’Ospedale Traumatologico, il professor Teich Alasia fu incaricato di progettare e dirigere il Centro Grandi Ustionati, di cui è stato primario fino al 1985. Diventato «emerito», ha creato la Fondazione per lo studio delle ustioni, dove ha guidato importanti ricerche sulla coltivazione della cute e il trattamento delle cicatrici.

Migliaia di persone sono passate nel suo studio e sotto le sue mani, tutte accolte con il suo sorriso gentile e la parola rassicurante. Ha ridato la vita a chi era stato devastato dalle fiamme. E il sorriso a chi non era contenta della sua faccia. «Gli interventi futili non esistono – diceva -. Un lifting ben fatto, un naso di cui si è soddisfatti, danno un grande senso di sicurezza. Ho visto, nelle mie pazienti, dei cambiamenti di carattere straordinari. Non parliamo poi della ricostruzione del seno dopo un’asportazione per tumore: che felicità per queste donne, che si erano sentite condannate a una vita ritirata, poter andare in spiaggia senza mettere dei riempitivi nel costume. Io credo che esista un diritto per tutti alla chirurgia estetica».

Però sapeva dire dei «no». Non avrebbe mai fatto un intervento di cui non era convinto. Soprattutto quando gli chiedevano un naso «alla maniera di….». Diceva: «Un chirurgo plastico deve avere un grande senso estetico e usarlo per valutare le richieste delle pazienti. Non si crea un viso bello mettendo insieme dei dettagli belli, è l’armonia dell’insieme che conta. Per esempio, non ha senso prendere il naso di Claudia Cardinale e metterlo su una faccia larga. Il risultato sarebbe il muso di un pechinese».

Il complimento più bello che una signora poteva fargli era: «Nessuno si è accorto che ho rifatto il naso». Allora era davvero contento: «Vuol dire che in nessun modo ho cambiato le caratteristiche di un volto. Perché ha senso togliere i difetti più vistosi, ma l’espressione deve restare la stessa».

Amava molto la musica, e fino a pochi anni fa lo si incontrava spesso al Lingotto o all’Auditorium. E sempre c’era qualcuno che gli si avvicinava e diceva: «Professore, si ricorda ancora di me?». da

1 comment to Addio al pioniere degli ustionologi italiani

  • Ed io ero uno di quelli… ed ogni volta rimanevo sorpreso del fatto che effettivamente si ricordava di me e mi salutava con affetto …ed aggiungeva una qualche frase relativa alle nostre vecchie collaborazioni di ricerca per la Fondazione Piemontese con la quale, anche con un pizzico di orgoglio per la lucidità che conservava, mi faceva capire che non fingeva, ma che effettivamente si ricordava di me !!! Addio Prof. Teich insieme con lei va via il tempo in cui l’ “autorità” era principalmente culturale, poi anche umana e solo in fondo….di conseguenza ..anche politica!!!!

Lascia un Commento